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Storia aziendale

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Arrmet. Una storia di avanguardia e di visione.

“Centrare il prodotto giusto è il sogno di ogni azienda. Ma cosa significa?
Per noi ha sempre voluto dire esprimere la nostra identità incontrando il gusto del cliente; ma oltre al concetto puramente estetico e alla funzione decorativa, sono fondamentali anche la sostenibilità, la durata e l’eticità. Nel sapersi muovere tra questi poli si è giocato e si gioca ogni giorno il successo dei prodotti firmati Arrmet.”


Anni Sessanta. Un’appassionata realtà di confine.

1960 | A Gorizia nasce Arrmet, un’azienda di arredi in metallo per la collettività.

Fin dall’inizio i nostri prodotti sono espressione di curiosità e voglia di mettersi in gioco.
Precorrendo i tempi, iniziamo a lavorare il metallo: sono gli anni delle prime esperienze di piegatura dei tubi con il metodo del riempimento a sabbia. Le aule scolastiche sono le prime destinazioni dei nostri arredi, ma il nostro approccio industriale ci permette di entrare anche nel mercato delle forniture navali, un settore che apprezza il metallo come materiale moderno e affidabile.


Anni Settanta e Ottanta. Al centro del mondo.

1975 | Ci trasferiamo a Manzano, polo mondiale della produzione di sedie.

Se Manzano è conosciuta ancora oggi come “la capitale della sedia” è perché per più di trent’anni è stata il fulcro di un processo di sviluppo industriale senza paragoni. Agli albori di questa esplosione, la visione avanguardista dei fondatori di Arrmet li spinge a spostare l’azienda proprio a Manzano, dove si trova tuttora, e a coinvolgere i designer nella progettazione. È un grande successo commerciale; l’azienda produce sedie in metallo mentre tutti fanno sedie in legno: l’originalità paga.

1985 | Arrmet nel mondo: ci espandiamo in Europa, negli Stati Uniti e in Arabia Saudita.

Partecipiamo ogni anno al Salone del Mobile di Milano. Questo ci permette non solo di restare aggiornati sulle tendenze del nostro settore, ma anche di allargare il mercato dall’Italia all’Europa e poi in tutto il mondo. Si moltiplicano le vendite, e con loro le tirature. S’impone un cambiamento anche a livello produttivo: sono gli anni dell’ottimizzazione e dell’industrializzazione spinta.


Anni Novanta. Innamorati della contemporaneità.

1990 | Con la plastica ne facciamo di tutti i colori.

Gli anni Novanta segnano l’inizio di un percorso di sperimentazione con i materiali plastici.
Il susseguirsi di cambi direzionali alla guida dell’azienda ne preserva il carattere curioso e innovativo: prodotto dopo prodotto, Arrmet continua ad avere sempre qualcosa di nuovo da dire. Come abbiamo sempre fatto, interpretiamo i tempi realizzando prodotti per interni ed esterni in acciaio e plastica dove trionfano colore e fantasia.

1997 | Inventiamo Pocket, una sedia destinata a fare la storia delle pieghevoli.

Pocket è una sedia che quando è chiusa occupa solo due centimetri: uno spazio minuscolo che però racchiude tutta la tradizione, l’esperienza e la passione di Arrmet. Compatta, funzionale, rivoluzionaria, Pocket si riconosce per il sistema di chiusura in polipropilene caricato con fibra di vetro sviluppato dal nostro dipartimento di ricerca, un sistema unico al mondo che è la vera peculiarità di questo progetto.


Anni Duemila. Il sogno diventa realtà.

2004 | Gli anni dell’outdoor. Passione all’aria aperta.

Due sono le cose che ad Arrmet non mancano mai: la voglia di mettersi in gioco e una visione limpida di cosa vogliono le persone. È così che nel 2004 iniziamo a concentrarci sulla concezione e produzione di sedie e tavoli per l’outdoor. Ancora una volta a supportare la nostra ricerca ci sono l’esperienza e l’impegno di chi sa di aver avuto una buona idea e vuole portarla a compimento.

2012 | Nuovi mood, nuovi interessi: è tempo di tessuti e di legno.

Mantenendo l’acciaio come fil rouge, iniziamo a introdurre nuovi materiali e con loro nuovi concetti come sartorialità e personalizzazione. A sostenere questa evoluzione c’è il nostro saper fare, che integra artigianalità e industrializzazione per dare vita a un made in Italy di qualità, riconosciuto in tutto il mondo. Diventiamo così gli interlocutori autorevoli di architetti e interior designer, che insieme a noi possono realizzare progetti customizzati.

2013 | Nasce Strike, tuttora uno dei nostri maggiori successi.

Chicago, Toronto, Londra, Milano, Johannesburg, Sydney, Seoul. Sono alcune delle città in cui è approdata Strike, seduta iconica dal fascino garbato progettata da Arrmet reinterpretando uno stile antico con un linguaggio contemporaneo. Strike è il nostro prodotto giusto, il sogno che diventa realtà.


Oggi | Arrmet. C’è sempre qualcosa di nuovo.

Tomoya Tabuchi, Note Design Studio, Welling Ludvik, Ludovica + Roberto Palomba, Kensaku Oshiro e LucidiPevere sono solo alcuni dei designer con cui collaboriamo. Diversi per background, provenienza e stile, ciascuno è autore di un prodotto che ha qualcosa di nuovo da raccontare e una personalità unica da esprimere. Il nostro dipartimento di ricerca e sviluppo lavora insieme a loro per fare in modo che ogni prodotto sia un compendio di funzionalità, estetica e qualità. Solo così le idee diventano sedie e le sedie diventano esperienza, in un circolo virtuoso che da sessant’anni si alimenta di passione e curiosità.